Di Sara Marangon

La gara continua «Bisogna reagire al malcontento»

01 nov 2020
Alessia Marie Marenda gestisce la pizzeria "San Pietro". S.M. Alessia Marie Marenda gestisce la pizzeria "San Pietro". S.M.

L'ultimo dpcm ha fortemente influenzato il mondo della ristorazione e, conseguentemente, anche quello delle protagoniste della seconda edizione del contest del GdV: le pizzerie. La chiusura dei locali alle 18, con il solo spazio al take away o alle consegne a domicilio, ha rivoluzionato il modo di operare dei ristoratori che, ancora una volta, hanno dovuto rimboccarsi le maniche e reinventarsi per cercare di sopravvivere. La sfida volta ad eleggere "La pizzeria dell'anno" prende dunque una piega diversa: l'obiettivo dei lettori sarà quello di valutare il prodotto e il servizio segnalandoci le pizzerie degne di nota, il nostro lavoro sarà invece quello di dar voce alla categoria per raccontare storie di passione ai tempi del coronavirus. Per votare il meccanismo è noto: ogni giorno sulle pagine del quotidiano compare un coupon che va ritagliato, compilato (indicando la pizzeria prediletta che deve trovarsi in città o provincia) e inviarlo o consegnato alla redazione in via Fermi 205. Non sono valide le fotocopie, e non verranno presi in considerazione i tagliandi presi da altri giornali. Di tanto in tanto, inoltre, comparirà un tagliando dal valore speciale. Per consultare la prima graduatoria provvisoria bisognerà pazientare ancora un po', ma nel frattempo invitiamo i supporter a non conservare per settimane i tagliandi raccolti, ma farli pervenire alla sede del giornale. Questo ci consentirà di fotografare e d'intervistare i vostri pizzaioli preferiti come nel caso della pizzeria "San Pietro" di Montecchio Maggiore.

SAN PIETRO. Alessia Marie Marenda, 40 anni, gestisce la pizzeria dallo scorso 30 maggio. «Prima era in mano a mio padre, poi l'ho rilevata io - racconta -. Abbiamo sia la parte di pizzeria, sia quella dedicata al ristorante. Abbiamo iniziato a concepire l'asporto per entrambe in ottemperanza all'ultimo dpcm. A tal proposito che dire? Quello che noto è che le persone hanno tanta paura ad uscire. Certo, lavoriamo con il take away e le consegne a domicilio, ma non c'è tutta questa richiesta. Lo stesso discorso vale anche per la fascia oraria del mezzogiorno. I lavoratori sono quasi tutti in smart working e chi si trova in ufficio opta per un panino o un pranzo al sacco piuttosto che recarsi personalmente in un locale. Abbiamo adottato tutte le misure imposte per evitare i contagi, ma la pandemia ha cambiato la mentalità della gente». Parlando invece del prodotto a cui è dedicata la gara, da "San Pietro" le pizze estive con burrata e pomodorini stanno lasciando il posto alle stagionali con funghi freschi o zucca. «Anche le nostre specialità riscuotono un buon successo - prosegue Alessia Marie Marenda -. Ad esempio la "Diabolik" con pomodoro, mozzarella, porcini, grana, salsiccia e salamino piccante, oppure la "Topolino" con pomodoro, mozzarella, patatine fritte e würstel, o la "Sette nani" con pomodoro, mozzarella, pancetta stufata, patate lesse, salsiccia, grana a scaglie. Partecipare a "La pizzeria dell'anno" è un modo per reagire e per non lasciarci sopraffare dal malcontento e dalla frustrazione. Voglio essere ottimista e sperare che questo momento passi in fretta, ma è dura perché ormai le risorse economiche e l'energia per affrontare un'altra situazione sfavorevole sono agli sgoccioli; alla fine chiediamo solo di poter lavorare. Mi auguro che questa gara possa in qualche modo dar voce e visibilità alle pizzerie».